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GINECOLOGIA PADOVA - visita ginecologica

L’ambulatorio di ginecologia a Padova, disponibile presso il centro AES Clinic, conta professionisti di settore che eseguono una serie di prestazioni volte alla diagnosi e alla cura di disturbi dell’apparato genitale femminile. In particolare, presso il centro è possibile sottoporsi a visite ginecologiche, ecografie e pap test, tampone vaginale e ricevere inoltre consulenze per l’informazione e la prescrizione di metodi anticoncezionali.

 

L’importanza della visita ginecologica

La visita ginecologica è un esame specialistico al quale è bene sottoporsi con periodicità per valutare lo stato di salute dell’apparato genitale femminile. A partire dalla pubertà e soprattutto in seguito a rapporti sessuali, l’appuntamento con il ginecologo assume un ruolo importante per ogni donna, soprattutto per la prevenzione contro patologie degli organi riproduttivi.

La visita ginecologica infatti permette di determinare non solo il corretto il funzionamento dell’apparato riproduttivo ma anche di diagnosticare eventuali disfunzioni o patologie come tumore all’utero, endometriosi e fibromi. L’esame è perciò consigliato sia a scopo preventivo sia in presenza di particolari sintomi (dolore, bruciore, perdite ematiche…) o patologie diagnosticate in precedenza.

 

Ginecologo – Visita Ginecologica

L’importanza della visita ginecologica

La visita ginecologica è un esame specialistico al quale è bene sottoporsi con periodicità per valutare lo stato di salute dell’apparato genitale femminile. A partire dalla pubertà e soprattutto in seguito a rapporti sessuali, l’appuntamento con il ginecologo assume un ruolo importante per ogni donna, soprattutto per la prevenzione contro patologie degli organi riproduttivi. La visita ginecologica infatti permette di determinare non solo il corretto il funzionamento dell’apparato riproduttivo ma anche di diagnosticare eventuali disfunzioni o patologie come tumore all’utero, endometriosi e fibromi. L’esame è perciò consigliato sia a scopo preventivo sia in presenza di particolari sintomi (dolore, bruciore, perdite ematiche…) o patologie diagnosticate in precedenza.

 

Come si svolge la visita ginecologica

La visita ginecologica a Padova, disponibile presso il centro AES Clinic, è eseguita in sede ambulatoriale e ha durata variabile di 30 -40 minuti. L’esame prevede un primo colloquio informativo col ginecologo il quale pone una serie di domande alla paziente per stilare una prima anamnesi. La visita prosegue con il controllo clinico dei genitali esterni e interni. La paziente è invitata a sedersi sul lettino ginecologico per consentire al medico di procedere ad un primo esame visivo dell’organo e successivamente alla palpazione interna, con l’ausilio di uno speculum, per valutare le condizioni delle pareti vaginali e dell’utero in generale. Seguono l’esame ecografico ed eventuali ed ulteriori test diagnostici (pap test, tampone vaginale, tampone HPV).

 

L’ecografia ginecologica

Durante la visita ginecologica, il medico successivamente al controllo visivo e con palpazione, esegue l’ecografia transvaginale. Quest’esame diagnostico permette di valutare la morfologia e le generali condizioni degli organi genitali interni femminili (utero, collo dell’utero, ovaie…) e rilevare la presenza di eventuali cisti ovariche, ingrossamenti delle pareti uterine, di tumori e possibili problematiche dell’endometrio. L’ecografia è eseguita tramite una sonda protetta da pellicola e rivestita da un gel che ne facilita l’introduzione nella vagina. Il manipolo, collegato ad un ecografo, emette ultrasuoni che consentono la riproduzione delle immagini degli organi pelvici su un monitor. L’ esame ecografico transvaginale è indolore. Tuttavia, la paziente potrebbe avvertire un leggero fastidio o un senso di pressione possono durante l’inserimento della sonda. L’ecografia dura, in media, dai 10 ai 20 minuti.

 

Come si esegue il pap test

Un esame aggiuntivo eseguito nel corso della visita ginecologica è il Pap test. Quest’esame di screening permette di rilevare l’eventuale presenza di alterazioni nelle cellule della cervice uterina e perciò di individuare precocemente le pazienti che sono a rischio di sviluppare un cancro al collo dell’utero. Il Pap test si esegue con le medesime modalità di una visita ginecologica e ha durata di pochi minuti. Per l’esame, il medico inserisce uno speculum per dilatare l’apertura vaginale ed effettuare un piccolo prelievo di cellule dal collo dell’utero tramite apposita strumentazione. Il campione prelevato è successivamente sottoposto ad esame citologico in laboratorio, il cui esito e relativa diagnosi è comunicato alla paziente dopo alcuni giorni. L’esecuzione di un Pap test non è dolorosa ma la paziente, in relazione alla sensibilità individuale, potrebbe percepire un lieve fastidio durante il prelievo del campione. L’esame di screening è inoltre eseguito, in casi specifici, successivamente ad un tampone HPV.

 

Come si esegue il tampone hpv

Il tampone HPV è un esame di screening che attraverso il prelievo di una piccola quantità di cellule dal collo dell’utero consente di rilevare l’eventuale presenza del Papillomavirus. L’esame è fondamentale in quanto le infezioni causate da questo virus possono essere responsabili dello sviluppo di tumori del collo dell’utero. Le modalità di esecuzione dell’esame sono analoghe a quelle del Pap test. Per l’esame, il medico inserisce uno speculum per dilatare l’apertura vaginale ed effettuare un piccolo prelievo di secrezioni dal collo dell’utero tramite apposita strumentazione. Per il test utilizza una speciale spatola o un bastoncino cotonato che una volta utilizzato è accuratamente sigillato e destinato ad esame citologico in laboratorio. Questo esame può essere eseguito anche tramite l ‘utilizzo di un tampone HPV a secco. L’esecuzione di un tampone HPV non è dolorosa ma la paziente, in relazione alla sensibilità individuale, potrebbe percepire un lieve fastidio durante il prelievo del campione. In alcuni casi, il ginecologo esegue sia il pap test che l’HPV test.

 

Come si esegue il tampone vaginale

Sempre in corso di visita ginecologica, il medico può ritenere opportuno eseguire un tampone vaginale. L’esame diagnostico consente di rilevare la presenza di possibili infezioni vaginali determinate da microrganismi patogeni (stafilococco, streptococco, enterococco, gardanella vaginalis, candida…). In particolare, il test è eseguito in presenza di disturbi riscontrati dalla paziente, quali:

– bruciori nella zona genitale;
– prurito nella zona genitale;
– dolori della regione genitale;
– arrossamenti dei tessuti;
– perdite ematiche e secrezioni insolite;
– senso di pesantezza avvertita nel basso ventre;
– dolori localizzati durante i rapporti sessuali.

Tramite il tampone vaginale è possibile identificare la causa di questi ed altri disturbi e stabilire la migliore terapia per curarli. L’esame si esegue con le medesime modalità di una visita ginecologica e ha durata di pochi minuti. Il medico inserisce uno speculum per dilatare l’apertura vaginale ed effettuare un piccolo prelievo di secrezioni e perdite tramite un tampone. Una volta estratto, il tampone è riposto in un sacchetto sterile e successivamente inviato in laboratorio per l’esame. L’esito del tampone con relativa diagnosi ed eventuale cura sono fornite dal ginecologo a distanza di qualche giorno.

 

Screening prenatale

I test di screening prenatale sono esami non invasivi che consentono di rilevare eventuali anomalie cromosomiche e/o malformazioni a carico del feto. Questa tipologia di esami non è diagnostica ma forniscono risultati di tipo probabilistico. Pertanto, in presenza di esiti positivi di un test di screening prenatale è opportuno sottoporsi ad un test diagnostico per accertarsi del risultato. Tra i testi di screening prenatale c’è il DNA fetale.

 

DNA fetale

Il test del DNA fetale è un test genetico di screening prenatale non invasivo eseguito tramite un prelievo di sangue al cui interno sono presenti frammenti di DNA fetale. Grazie al sequenziamento genetico, l’analisi di questi frammenti di DNA consente di evidenziare l’eventuale presenza di anomalie del feto. Il DNA fetale può essere effettuato già a partire dalla 10° settimana di gravidanza e generalmente i risultati sono disponibili dopo 10-14 giorni dal prelievo.

 

OSTETRICIA

La visita preconcezionale

In previsione di una gravidanza, è importante sottoporsi ad una visita preconcezionale. Si tratta di un incontro importante con il ginecologo che eseguendo una accurata anamnesi della futura mamma, può stabilire se sussistano o meno problemi in previsione di una gravidanza. L’obiettivo della visita preconcezionale è infatti valutare le condizioni dell’apparato riproduttivo e verificare il generale stato di salute della futura mamma integrando alla visita, possibili esami diagnostici.

 

Eco primo trimestre

L’ecografia ostetrica del primo trimestre è un esame diagnostico eseguito tra l’11esima e la 13esima settimana di gestazione per accertarsi che la gravidanza stia procedendo correttamente. In particolare, l’esame, eseguito in questo periodo, permette di valutare il numero di embrioni e la corretta attaccatura della placenta. Inoltre l’ecografia consente di controllare lo stato dell’anatomia fetale, visionando gli arti superiori ed inferiori, il profilo fetale, la chiusura della parete addominale, stomaco e vescica, l’integrità del cranio, la placenta, il liquido amniotico, il collo dell’utero nonchè la flussimetria delle arterie uterine.

 

Eco secondo trimestre/morfologica

L’ecografia ostetrica del secondo trimestre è anche definita ecografia morfologica e si esegue a partire dalla 20esima alla 22esima settimana di gestazione. L’obiettivo di questo esame diagnostico è fornire informazioni accurate sullo stato della gravidanza e del bambino. L’ecografia del secondo trimestre è infatti indispensabile per verificare le dimensioni del bambino e la normalità della sua anatomia. Durante la visita, il ginecologo esegue il controllo completo della situazione, partendo dalla misurazione del diametro della testa del feto e la verifica dello stato degli organi interni: colonna vertebrale, cuore, braccia, gambe, fegato e reni. Inoltre il medico esegue il controllo della placenta e analizza il quantitativo di liquidi amniotico presente. L’esame consente di conoscere, con certezza, il sesso del bambino.

 

Eco terzo trimestre

L’ecografia del terzo trimestre, è, insieme all’ecografia del primo trimestre e all’ecografia morfologica, l’esame di routine durante la gravidanza. Detta anche ecografia dell’accrescimento o biometrica, l’ecografia si esegue tra la 32esima e la 34esima settimana e consente di valutare la crescita del feto. Confrontando le precedenti ecografie, il ginecologo esegue il controllo dell’attività cardiaca e dei movimenti fetali, lo stato e la localizzazione della placenta, la distanza tra il lembo placentare inferiore e l’orificio uterino interno del collo uterino per escludere la condizione di “placenta previa” nonché la quantità di liquido amniotico. Inoltre il medico valuta la morfologia fetale eseguendo una serie di valutazione dei parametri biometrici: stato e lunghezza delle ossa e la circonferenza addominale e cranica.

 

Benessere/biometria fetale

L’ecografia biometrica del terzo trimestre ha lo scopo dichiarato di valutare la crescita fetale tramite un’analisi della biometria fetale. In particolare, il ginecologo esegue la misurazione del diametro biparietale, della circonferenza cefalica e addominale e del femore. Inoltre si calcola il peso del feto.

 

Pma – precreazione medicalmente assistita

La Procreazione medicalmente assistita (PMA, è più comunemente nota come “fecondazione artificiale” e l’espressione indica l’insieme delle tecniche utilizzate per supportare il concepimento per le coppie che hanno difficoltà con il concepimento spontaneo. La fecondazione assistita può prevedere diverse tipologie di tecniche che attraverso la manipolazione di ovociti, spermatozoi o embrioni mirano a favorire l’inizio di una gravidanza. Queste procedure contano diverse opzioni terapeutiche distinte in tecniche di I, II e III livello relativamente alla complessità e al grado di invasività che le caratterizza. Nelle procedure di PMA di I livello, la fecondazione si realizza all’interno dell’apparato genitale femminile mentre in quelle di II e III livello la fecondazione avviene in vitro ed è complessivamente più difficile. Il ginecologo svolge un ruolo di primo piano nel percorso di PMA. Di fatti, le coppie che presentano difficoltà di avere un bambino potrebbero presentare problemi di infertilità la cui diagnosi è fornita a seguito di una visita ginecologica

 

Visite di consulenza sull’infertilità

Le visite di consulenza per l’infertilità, permettono alla coppia di stabilire se sia possibile o meno procedere con una PMA. La visita prevede una accurata anamnesi della coppia e il ricorso a specifici esami strumentali e di laboratorio.

 

Se vuoi saperne di più sulla ginecologia a Padova e per prenotare una visita ginecologica sempre a Padova, in Piazzale della Stazione, 7, il centro di medicina estetica AES CLINIC è a disposizione per fornire qualsiasi informazione. È possibile, in alternativa, contattare o prenotare una visita chiamando il numero di telefono 049.52.25.283 oppure scrivendo attraverso i vari moduli di contatto presenti nel nostro sito.

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